Le merci in città: il caso Bologna

Autore: Andrea Antognazza

Pubblicato su: Logistica Management – marzo 2003

L’incremento globale della domanda di mobilità, soprattutto delle merci, rende evidente la necessità di porre attenzione alle regole del trasporto urbano delle merci e della gestione delle sue interferenze con il traffico viaggiatori pubblico e privato.Il traffico delle merci nelle città appare ancora più incisivo se si considera che negli ultimi anni la distribuzione secondaria è profondamente cambiata per l’aumento delle frequenze di consegne che i punti vendita richiedono e per l’avvento dell’e-commerce, che fa sì che ognuno di noi diventi un punto di rifornimento. Solo le autorità comunali ad oggi possono regolamentare sia le restrizioni alla circolazione, che le operazioni di carico e scarico e i limiti di peso per l’accesso ai centri storici. In tal modo non vi è però coordinamento per garantire le medesime condizioni decisionali nelle diverse realtà urbane.
Per i trasportatori diventa problematico dover gestire una grande varietà di soluzioni al multiforme panorama delle condizioni normative, con le inevitabili inefficienze che questo comporta. Le variabili che condizionano le dinamiche del traffico di distribuzione delle merci nelle nostre città sono riconducibili alla configurazione urbanistica della città, in particolare alla tipologia e distribuzione degli insediamenti commerciali.

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