E-Food: la scelta e la progettazione del modello logistico a supporto del grocery on-line

Autore: Federica Ferraresi

Pubblicato su: Logistica Management – febbraio 2002

Il commercio elettronico B2C (Business to Consumer), ed in particolare l’E-Food (meglio conosciuto come commercio on-line applicato al settore grocery), continua a registrare, in tutto il mondo, accanto a crescite significative sia in termini di numero d’iniziative presenti che in termini di fatturato, importanti revisioni e razionalizzazioni dei modelli operativi di gestione.
Questo motivato, da un lato, dalla ricerca di una sostenibilità e di una profittabilità dei modelli di business nel medio/lungo termine (obiettivo peraltro ancora lontano per quasi tutti gli operatori come illustrato dalla tabella 1), dall’altro dalla ricerca di coerenza tra strategia di business e modello logistico a supporto.
In quest’articolo, muovendo l’analisi sia a livello nazionale che internazionale e prendendo ad esempio sia gli “E-Tailer” puri (quali ad es. Webvan, Peapod, GroceryWorks, etc…), società di commercio elettronico nate per operare prevalentemente su Internet, sia i “RE-Tailer” tradizionali (quali ad es. Tesco, Sainsbury, Casino, Carrefour, …), operatori che hanno avviato un processo di integrazione.

 

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